"E' nostro dovere e nostro diritto richiedere una commissione parlamentare d'inchiesta sull'operato di certi magistrati". (S. Berlusconi – 3 Ottobre 2010)

Art 101della Costituzione Italiana: "La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge"
Art 104:"La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere"

E' curioso che sia dopo l'esternazione "di lancio" fatta la sera del compleanno, archiviata come una serie di pensieri in libertà da baldoria conditi in salsa barzellettiera antisemita, sia oggi nessuno abbia fatto notare quanto sia eversiva una richiesta in questo senso.

Dalla nascita dello stato moderno, poco prima della rivoluzione francese, è stato chiarissimo che i poteri dello stato devono equilibrarsi, per evitare di cadere in situazioni nelle quali ci si avventura in percorsi rischiosi. Ma qui, in Italia, oggi, ci si dimentica di questo. Si sbraita se c'è un processo per il quale esiste una condanna definitiva dal quale appare chiara la responsabilità di Berlusconi, e si dimentica che l'uomo più potente della terra, il presidente degli Stati Uniti, può essere messo sotto accusa in ogni momento (e a momenti Clinton non finiva arrosto per aver mentito su di un rapporto sessuale).

Siamo in una condizione di diritto limitato. Tristissima.
Ancora più triste è constatare che agli italiani non si aprono gli occhi.

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